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Altre due settimane di sano divertimento nelle scuole di Modica e Scicli

  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 5 min

Altre due settimane di sano divertimento per i ragazzi delle scuole di Modica e Scicli grazie ai diversi progetti attivi.


Con il progetto CresceRete in Armonia sono stati realizzati:

presso l’I.c. R. Poidomani di Modica, laboratori di teatro e arte scenografica con gli esperti Giuseppe Macauda e Federica Sortino, culminati in una performance teatrale improntata sull’espressività del movimento, sostenuta dai quadri realizzati durante il laboratorio artistico;

presso l’I.c. C. Amore di Frigintini, laboratori di videomaking e di murales con gli esperti Antonio Pluchino e Pamela Vindigni. In particolare, Antonio Pluchino, ha accompagnato gli studenti in un percorso di familiarizzazione con la telecamera, aiutandoli a sentirsi a proprio agio e portandoli a confrontarsi con il territorio attraverso interviste alla comunità locale; Pamela Vindigni, ha guidato i ragazzi nella realizzazione di un murales valorizzando la loro creatività e le innate doti artistiche, proponendo l’uso di colori, materiali e tecniche diverse per stimolare un pensiero divergente.


All’I.C. Santa Marta Ciaceri è stato avviato un laboratorio espressivo con la realizzazione di un grande pannello artistico sul tema dei diritti dei bambini, curato dall’esperta Federica Sortino. La realizzazione del pannello è stata preceduta da una fase di riflessione e confronto sui diritti dei bambini, durante la quale gli studenti hanno discusso e selezionato i temi più significativi, come il diritto alla vita, all’istruzione, al gioco, all’ascolto e alla protezione. Successivamente, i ragazzi hanno lavorato alla progettazione grafica, ideando la composizione dell’immagine: la figura centrale del bambino e gli elementi colorati che si sviluppano come forme dinamiche, ciascuna associata a un diritto. Gli studenti hanno poi collaborato alla colorazione, scegliendo tonalità vivaci e contrastanti per rendere il messaggio immediato e visivamente efficace. Particolare attenzione è stata dedicata ai dettagli del volto e delle mani, per valorizzare l’espressività della figura, e alla scrittura dei diritti, integrati armoniosamente nella composizione. E ancora un laboratorio di videomaking curato dall’esperto Antonio Pluchino in cui, attraverso momenti di confronto, brainstorming e lavoro cooperativo, i ragazzi hanno riflettuto su valori fondamentali come l’inclusione, il rispetto e la libertà di espressione, traducendoli in immagini simboliche e fortemente comunicative. Parallelamente, il laboratorio di videomaking ha offerto agli alunni l’opportunità di avvicinarsi al linguaggio audiovisivo. Il risultato finale è stato un elaborato multimediale capace di raccontare, con uno sguardo originale e personale, le tematiche affrontate durante il percorso.


Presso il plesso di Donnalucata dell’I.c. Vittorini di Scicli laboratorio di videomaking con l’esperta Graziana Lo Castro, finalizzato alla realizzazione di un prodotto audiovisivo sviluppato a partire dalle idee degli studenti, coinvolti nelle fasi di co-progettazione, scrittura del soggetto e dello storyboard, riprese e montaggio. Il percorso ha previsto l’acquisizione di competenze di base relative al linguaggio cinematografico (inquadrature, campi e piani, uso della luce), all’organizzazione del set e all’utilizzo di software di editing, promuovendo al contempo capacità di pianificazione, problem solving e lavoro cooperativo. A completare il percorso alla Vittorini di Scicli, il murales curato dall’esperta Pamela Vindigni dal titolo “DIVENIRE”: gli studenti e le studentesse sono stati i protagonisti di quest'opera. Con dedizione hanno realizzato un murales sulla parete della palestra, un racconto collettivo in cui ciascuno ha portato la propria voce, i propri simboli, i propri pensieri, dentro un lavoro corale e autentico. Il punto di partenza proposto è stato il sole dell'avvenire, immagine di un futuro luminoso. Un sole non ancora sorto del tutto, fermo sull'orizzonte in procinto di apparire: simbolo di speranza attiva, non quella che aspetta, ma quella che costruisce e crede nel domani anche quando il presente è difficile. Nelle loro mani, quel simbolo si è caricato di un senso nuovo: lo sport, il gioco, il fair play come linguaggi di pace, perché la pace si costruisce a partire da noi. Il loro sole non appartiene a nessuna bandiera, ma a ogni storia personale che cerca luce, a ogni voce che vuole essere ascoltata. Il murales non è solo colore su una parete: è il frutto di dialoghi e racconti intrecciati, come accade quando si crede davvero in qualcosa.


Con il progetto Fuori Classe, sono proseguite a Donnalucata le attività a mare dedicate all’avviamento agli sport acquatici (SUP e surf) con gli studenti dell’I.C. Vittorini. Guidati dagli esperti Antonio Gennuso e Ruggero Cicciarella, i ragazzi hanno potuto sperimentare il contatto diretto con il mare, imparando le basi dell’equilibrio, della coordinazione e della gestione delle onde, in un contesto di divertimento e sicurezza, affrontando le proprie paure e superando gradualmente i propri limiti.

Sempre a Donnalucata, il progetto è proseguito con attività di astronomia curate dall’esperto Antonluca Candiano, che hanno avvicinato i ragazzi all’osservazione del cielo e alla scoperta dei principali fenomeni celesti, attraverso lo studio del sistema terra-luna, del sistema solare, di nebulose, galassie, eclissi, esopianeti, pianeti potenzialmente abitabili, e la costruzione del proprio esopianeta. I partecipanti hanno costruito un proprio libro dell'universo e raccontato la sua storia, studiando la vita degli astronauti dentro la stazione spaziale Internazionale. Ancora a Donnalucata con il rugby guidato da Gianni Saraceno, disciplina che ha promosso spirito di squadra, collaborazione e rispetto delle regole, insieme alle proposte.


A Scicli sono state realizzate attività di judo grazie al maestro Daniele Alfano e di tiro con l’arco, guidate dall’esperta Jessica La Terra. Attraverso queste discipline, gli studenti hanno avuto l’opportunità di mettersi alla prova sia sul piano fisico sia su quello mentale, sviluppando concentrazione, autocontrollo e rispetto delle regole. In particolare, il judo ha favorito la consapevolezza del proprio corpo e dell’altro, mentre il tiro con l’arco ha stimolato precisione, pazienza e capacità di focalizzazione.


Infine, grazie a Piano Estate, alla scuola R. Poidomani di Modica è stato realizzato un percorso artistico-musicale in cui gli studenti hanno lavorato su ritmo, voce ed espressione corporea, da un lato, espressività artistica e grafica dall’altro, concludendo con una performance ispirata ai libri Le città invisibili di Italo Calvino e Città possibili di Enrico Strobino. Questo percorso è stato curato dal musicoterapeuta Giovanni Cataldi e dall’arteterapeuta Marta Basile, con la collaborazione della nostra presidente Alessandra Poidomani, che non si risparmia mai nel cogliere l’occasione di mettersi “in gioco”, un percorso fatto di suoni, immagini e immaginazione che ha trovato il suo momento conclusivo sabato 27 giugno, quando gli alunni delle classi quinte hanno guidatp una lezione aperta, occasione viva di incontro e partecipazione con le famiglie. Attraverso suoni, ritmi e narrazioni, hanno raccontato le loro città immaginate, restituendo un lavoro costruito nel tempo tra emozioni, ascolto reciproco e collaborazione. A completare l’esperienza, la mostra “Città Confinanti” ha offerto uno sguardo concreto sul percorso svolto. Disegni, progetti e creazioni hanno raccontato città pensate e costruite in gruppo, dove ogni studente ha avuto un ruolo preciso, come in una piccola comunità, contribuendo con idee, visioni e sensibilità personali.


Tutte queste esperienze hanno offerto agli studenti un’importante occasione di crescita, unendo creatività, sport e collaborazione, e favorendo lo sviluppo di competenze espressive, relazionali e di partecipazione attiva. Semi di consapevolezza e curiosità che non si esauriscono nel tempo del progetto, ma che possono continuare a germogliare nel loro percorso, accompagnandoli nel diventare cittadini più attenti, aperti e capaci di immaginare, e costruire, il proprio futuro.



 
 
 

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