Fuori Classe: un progetto intenso e trasformativo per educare alle relazioni
- 8 giu
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Si sono appena concluse le attività realizzate dalla nostra Cooperativa nelle scuole secondarie di primo e secondo grado all’interno del progetto “Fuori Classe” (Azione-A scuola su misura), un percorso realizzato in orario mattutino in 20 classi delle scuole tra Scicli (I.C. Vittorini) e Modica (I.C. C. Amore, I.C. Santa Marta-Ciaceri, I.C. Poidomani e I.S. Principi Grimaldi di Modica e di Chiaramonte). Il progetto “Educazione alle relazioni” ha riguardato un percorso educativo finalizzato a migliorare le dinamiche relazionali, sostenere le fragilità degli studenti e promuovere la crescita personale e di gruppo. Attraverso attività ludiche, riflessive e cooperative, il laboratorio ha sviluppato competenze sociali e ha favorito l’inclusione nell’ottica di una prevenzione dei conflitti.
Un percorso portato avanti da coppie di esperti — educatori e psicologi — realizzato a scuola con studenti e docenti, che si è rivelato intenso, denso e, per certi versi, anche rocambolesco. Un’esperienza capace di smuovere dinamiche profonde e di restituire uno sguardo nuovo sulla classe. Tutti i partecipanti hanno scelto di “giocare in maniera seria” con le dinamiche di gruppo: far emergere bisogni, dare spazio ai conflitti, osservare i processi comunicativi e costruire insieme possibili soluzioni.

Nel corso degli incontri sono successe molte cose e alcuni incontri sono stati particolarmente intensi: sono stati restituiti sfoghi trattenuti, sono arrivati grazie sinceri e sono emerse proposte concrete a partire dai bisogni condivisi. Il lavoro corporeo ha avuto un ruolo centrale, facilitando l’emergere di processi emotivi profondi e un vero apprendimento reciproco: i ragazzi hanno aiutato gli adulti ad avvicinarsi di più a questa dimensione. Tra le attività più significative, “Il peso delle parole” e “La mappatura della classe” hanno offerto una fotografia diversa rispetto alla percezione iniziale degli adulti, che permette di trasformare la lettura delle dinamiche di gruppo.
In un’altra scuola, l’ultimo incontro è stato dedicato alla comunicazione. Partendo da situazioni quotidiane, i ragazzi le hanno messe in scena attraverso giochi di ruolo. Si sono messi in gioco davvero fino ad arrivare a costruire insieme 5 regole per “stare bene insieme”.
Il progetto ha messo in luce anche un tema fondamentale: il limite e l’importanza dei confini nella relazione. Riconoscere quando non lo poniamo o quando permettiamo che venga invaso è stato un passaggio chiave, sia per i ragazzi che per gli adulti. In questo senso, si è creato un vero apprendimento reciproco. In alcuni casi sono stati i ragazzi che hanno aiutato gli adulti ad avvicinarsi maggiormente alla dimensione emotiva: molto forte l’impatto dei feedback da parte loro, spesso accompagnati da un silenzio quasi inatteso ma condiviso da tutti senza bisogno di parole per attivarlo: uno spazio in cui si attiva un flusso e circola un’energia intensa e condivisa.
Particolarmente suggestive anche alcune attività simboliche, come quella del fuoco, in cui lasciare ciò che si vuole “bruciare”, e della sorgente, da cui attingere ciò che nutre e fa crescere. Tra le varie attività esperenziali, il mandala collaborativo ha reso visibili i diversi livelli relazionali e ha aperto nuove consapevolezze. Il lavoro con i mandala, così come il gioco delle “sedie parlanti”, hanno favorito l’incontro con l’altro, anche in situazioni in cui la tendenza iniziale era quella di allontanarsi. Infine, l’attivazione dello sportello d’ascolto ha dato continuità al percorso, permettendo di accompagnare e, in alcuni casi, chiudere bene alcuni processi emersi.
Alla fine del percorso sono arrivati abbracci, ringraziamenti, saluti che non erano solo formali. E anche un invito ufficiale ad una festa di fine anno — nata quasi per caso, durante un semplice gioco rompighiaccio del primo incontro. Segni concreti di qualcosa che si è mosso. Un’esperienza forte, densa, che lascia traccia soprattutto in chi ha condotto gli incontri. Siamo grati per l’accoglienza ricevuta in ogni classe e portiamo via con noi parole, immagini e relazioni che continuano a lavorare nel tempo. Come è stato detto ai ragazzi: restiamo fiduciosi. Il futuro si costruisce anche così.
Grazie ai nostri esperti: Antonluca Candiano, Giuseppe Gennaro, Claudia Gianchino, Gabriella Gionfriddo, Simona Mirabella, Marcello Potenza, Anna Spadola, Elisa Zocco.

















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